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Istituto Comprensivo di Marmirolo MN

Integrazione

Repubblica Italiana Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
ISTITUTO COMPRENSIVO di MARMIROLO

via Parini, 2 – 46045 Marmirolo (MN)
 • Tel: 0376 294664 • Fax: 0376 299658
e-mail:
ufficioprotocollo@icmarmirolo.gov.it – mnic81400t@istruzione.it
posta certificata :mnic81400t@pec.istruzione.it - C.F. 93034730205

Integrazione

Creata il 05-02-2014 alle 10:11 da segreteria, ultimo aggiornamento il 25-05-2018 alle 12:35

Incontro del  30 maggio 2018 ore 17.30: Giovani tra quotidiano e progettualità

In connessione con lo Sportello di ascolto per i genitori e gli insegnanti gestito da ACLI all’Ufficio Scolastico, a conclusione dell'anno scolastico, CSV Mantova invita genitori ed insegnanti ad un momento di confronto pubblico per dare valore alle scuole coinvolte nel progetto e per condividere i temi che sono emersi. .

L’incontro, dal titolo Giovani tra quotidiano e progettualità, si svolgerà al CSV (strada Montata 2/a a Cittadella di Mantova, dietro Porta Giulia; meglio mettere nel navigatore piazza Porta Giulia, la sede del CSV passando a piedi sotto la porta antica è la seconda cancellata sulla sinistra) mercoledì 30 maggio dalle 17.30 alle 19 e verrà gestito da operatori, volontari e professionisti del progetto Giovani tra quotidiano e progettualità.

Struttura dell’incontro:

 

 

RISULTATI QUESTIONARIO INDEX 2014-15 SUL GRADO DI INCLUSIONE NEL NOSTRO ISTITUTO

           Risposte genitori

           Risposte docenti

           Risposte alunni Scuola Secondaria

           Risposte alunni Scuola Primaria

 

INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

 

PEI

Piano Educativo Individuale

D.A.

Diversamente Abile o H

G.L.H.I

Gruppo di Lavoro sull’Handicap d’Istituto

G.L.H.O.

Gruppo di Lavoro sull’Handicap Operativo

G.L.H.T.

Gruppo di Lavoro sull’Handicap Tecnico

D.S.A.

Disturbi Specifici di Apprendimento

C.d.C.

Consiglio di Classe

CTI

Centro Territoriale per l’inclusione

P.D.P.

Piano Didattico Personalizzato

 

L’istituto, secondo la  normativa di riferimento per l’inserimento e l’integrazione degli alunni diversamente abili nella scuola (costituita principalmente dalla L.n°517/1977, della C.M. n°258/1983, della C.M. n°250/1985, dalla L. n°104/1992, dal D.P.R. 24/02/94 art.5)

I CRITERI PER L’UTILIZZO DELLE RISORSE

gravità dell’ handicap;

continuità didattica;

distribuzione degli alunni nelle classi;

limitazione del numero di alunni per le sezioni e le  classi in cui è inserito un alunno portatore di handicap.

 

IL DOCENTE DI SOSTEGNO

Il docente di sostegno è contitolare delle sezioni e delle classi e costituisce una “risorsa” della scuola e nella scuola in ambiti sia metodologici che didattico-disciplinari.

Dopo aver individuato e condiviso la diagnosi funzionale degli alunni H, egli

 

Inoltre, per  sviluppare le sue potenzialità e raggiungere gli  OBIETTIVI DEL PROCESSO EDUCATIVO, l’insegnante di sostegno e tutte le risorse presenti nell’istituto operano per:

Ogni caso specifico verrà trattato nella programmazione, differenziata o integrata, formulata dal Team e dal Consiglio di Classe, in collaborazione con l’insegnante di sostegno.

RAPPORTI TRA IC MARMIROLO, ENTE LOCALE E ASL

 

Vengono programmati periodicamente degli incontri tra Dirigente, insegnanti responsabili e/o funzioni strumentali delle aree di competenza, assistenti sociali dell’A.S.L.(distretto di Roverbella e MN) e dell’Ente locale dal quale sono stati segnalati i casi problematici,  educatori domiciliari,  eventuali specialisti dell’Uonpia e la  referente dell’ufficio scolastico del Comune.

 

  1. COMMISSIONI DIVERSAMENTE ABILI – GLHI

 

All’interno del nostro Istituto opera la commissione “Diversamente abili”, prevista dalla Legge Quadro 104 sull’handicap.

Essa è formata dal Dirigente scolastico, da insegnanti di sostegno e curricolari, dagli operatori dell’Asl e degli enti locali e da genitori.

Dura in carica un anno, si riunisce in seduta ristretta (GLHT) e dedicata(GLHO)

La Commissione presiede alla programmazione generale dell’integrazione scolastica nella scuola e ha il compito di  “collaborare alle iniziative educative e di integrazione previste dai piani educativi individualizzati” (Legge n.104/1992, art.15, comma 2) dei singoli alunni; inoltre interviene per:

 

G.L.H.I.– le competenze specifiche

 

le competenza organizzative (G.L.H.I.)

•           Criteri per l’impiego delle risorse personali (criteri di assegnazione delle ore di sostegno; modalità di gestione delle compresenze; pianificazione degli incontri con gli operatori extrascolastici; reperimento di specialisti e consulenze esterne…)

•           Definizione delle modalità di passaggio e di accoglienza degli alunni in situazione di particolare complessità

•           Gestione e reperimento delle risorse materiali (sussidi, ausili tecnologici…)

 

Le competenze progettuali e valutative (G.L.H.O.)

•            Formulazione di progetti per la continuità tra ordini di scuola

•           Progetti specifici in relazione a particolari situazioni di disabilità

•           Progetti specifici in base all’organico in dotazione (per es. per la riduzione dei docenti di sostegno assegnati)

•           Progetti per l’aggiornamento del personale, anche in prospettiva interistituzionale corsi comuni per personale scolastico, Asl ed enti locali)

 

le competenze consultive (G.L.H.T.)

•            Iniziative di collaborazione e tutoraggio tra docenti, in presenza di particolari disabilità

 

 G.L.H. tecnico: docenti di sostegno, dirigente educatori specialisti; affronta i problemi pedagogico-didattici che si verificano nel quotidiano

G.L.H. operativo :consiglio di classe/ interclasse/ intersezione. Asl, educatore e genitori dell’alunno/a; elaborazione del profilo dinamico e del PEi

 

DSA: BUONA PRASSI E NORMATIVE DI RIFERIMENTO (Linee guida)

La Legge n. 170 del 8.10.2010, “ Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”, riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, denominati DSA, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate e in assenza di patologie neurologiche, ma possono costituire una limitazione importante di alcune attività della vita quotidiana e del percorso formativo scolastico (art.1).

 

Al fine di garantire agli alunni con disturbi specifici di apprendimento, DSA, il successo scolastico  e la riduzione del disagio emozionale conseguente dagli stessi, la scuola si impegna ad adottare, in collaborazione con la famiglia e i consigli di classe, attraverso la stesura del PDP , tutti gli strumenti, le metodologie, i supporti tecnici e informatici a disposizione , analizzando i singoli casi .La scuola primaria, aderendo al progetto CTS, inoltre, formula e propone attività di screening che hanno lo scopo di prevenire i disturbi specifici di apprendimento.

La scuola segue un protocollo di accoglienza che segue l’alunno sino al termine del percorso educativo e didattico del triennio.

 

FASI DEL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

 

  1. ISCRIZIONE, ACQUISIZIONE DELLA SEGNALAZIONE SPECIALISTICA,  COMUNICAZIONI
  2. STESURA E SOTTOSCRIZIONE DEL P.D.P.
  3. VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE
  4. PROCEDURA DA SEGUIRE IN CASO DI SOSPETTE DIFFICOLTA’ RIFERIBILI A DSA
  5. INDICAZIONI OPERATIVE PER L’ESPLETAMENTO DELLE PROVE DEGLI ESAMI DI STATO.

 

 

  1. ISCRIZIONE, ACQUISIZIONE DELLA SEGNALAZIONE SPECIALISTICA;

COMUNICAZIONI

 

Soggetti coinvolti: Dirigente Scolastico, coordinatore di classe, referente D.S.A., alunno, famiglia, segreteria didattica.

 

1.A.  ISCRIZIONE

Le pratiche d’iscrizione devono essere seguite da un assistente amministrativo che si occupi dell’iscrizione degli studenti .

La famiglia consegnerà la diagnosi del medico specialista, che verrà protocollata e allegata al fascicolo dell’alunno.

 

1.B.  ACQUISIZIONE DELLA SEGNALAZIONE SPECIALISTICA

L’acquisizione della diagnosi, da parte dell’istituzione scolastica, è atto fondamentale per lo sviluppo del P.D.P. Nel rispetto dei tempi tecnici per la stesura di tale documento, è necessario che la famiglia  presenti tale documentazione al momento dell’iscrizione o comunque entro il mese di novembre, per poter effettuare  l’integrazione alla programmazione del c.d.c. e del singolo docente, almeno per il secondo quadrimestre.

 

1.C. COMUNICAZIONI

L’assistente amministrativo, acquisite le diagnosi di D.S.A. al momento della normale iscrizione o in corso d’anno, ne darà comunicazione al Dirigente Scolastico, al coordinatore di classe e al referente D.S.A. Il referente D.S.A. avrà cura di controllare che esse rispettino quanto sancito dalla legge 08/10/2010, art.3 e dalle circolari MIUR (03/02/11, 04/04/11, 26/05/11). In caso contrario contatterà la famiglia e l’alunno, se maggiorenne, per chiarimenti e/o integrazioni.

 

2)STESURA E SOTTOSCRIZIONE DEL P.D.P.

 

Soggetti coinvolti: coordinatore di classe, referente D.S.A., componenti c.d.c., famiglia, alunno.

 

Quando in una classe viene inserito uno studente con D.S.A., il referente D.S.A. e il coordinatore di classe informano il Consiglio di classe sull’argomento:

Il coordinatore (coadiuvato dal referente DSA, se lo ritiene opportuno), in occasione del primo c.d.c. (settembre-ottobre), mette a conoscenza l’intero c.d.c. del caso, raccoglie osservazioni di tutti i componenti al fine di stilare (eventualmente con l’aiuto del referente D.S.A.) il PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO (P.D.P.), del c.d.c.. Esso verrà approvato  nella seduta successiva (novembre): costituirà un allegato riservato della programmazione e del fascicolo personale dell’alunno.

In relazione al P.D.P. del c.d.c. ogni singolo docente stilerà, il P.D.P. relativo alla propria disciplina, nel quale avrà cura di specificare eventuali approfondimenti e/o integrazioni in merito a obiettivi, misure dispensative e strumenti compensativi e lo allegherà al proprio piano di lavoro presentato per l’intera classe.

Il P.D.P. del c.d.c., una volta redatto, va presentato dal coordinatore di classe alla famiglia per la condivisione e accettazione. In tale sede potranno essere apportate eventuali ultime modifiche e dopo sarà sottoscritto dalla famiglia. Il coordinatore di classe lo farà poi controfirmare da tutti i componenti il C.d.C. e dal Dirigente Scolastico, rendendolo così esecutivo.

Nel caso di acquisizione della diagnosi ad anno scolastico avviato (dopo novembre),per gli anni terminali(3 media) la data è il 31 Marzo(in ragione degli adempimenti connessi agli esami di stato)R.A. N. 140 del 27/7/2012 il coordinatore convocherà un c.d.c. straordinario e seguirà la procedura sopra illustrata.

Il P.D.P. del c.d.c. e del singolo docente verrà stilato seguendo i modelli predisposti e reperibili sul sito della scuola; esso deve contenere e sviluppare i seguenti punti:

1.         dati relativi all’alunno;

2.            descrizione del funzionamento delle abilità strumentali;

3.            caratteristiche comportamentali;

4.            modalità del processo di apprendimento;

5.         misure dispensative;

6.            strumenti compensativi;

7.            modalità di verifica e criteri di valutazione;

8.         accordi con la famiglia/studente;

9.         firme delle parti interessate (Dirigente Scolastico, coordinatore di classe, docenti, genitori.)

 

 

3) VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE

 

Soggetti coinvolti: coordinatore, componenti c.d.c., referente DSA.

Nel corso dell’attuazione del protocollo il P.D.P. sarà oggetto di verifiche intermedie e finali come prevede la legge (art. 3 comma 2: “ per gli studenti che, nonostante adeguate attività di recupero didattico mirato, presentano persistenti difficoltà, la scuola trasmette apposita comunicazione alla famiglia”).

In particolare alla pagella del primo quadrimestre, alla pagella del secondo quadrimestre verranno allegate se necessari, comunicazioni che evidenzino le eventuali “difficoltà persistenti”.

 

4) PROCEDURA DA SEGUIRE IN CASO DI SOSPETTA DIFFICOLTA’ RIFERIBILE A DSA

 

Soggetti coinvolti: componenti c.d.c. , coordinatore di classe, referente DSA, famiglia, alunno.

Nel caso in cui un docente abbia il dubbio che un suo alunno possa essere affetto da DSA, segnala il caso al coordinatore di classe (che potrà avvalersi della consulenza del referente D.S.A.), il quale,  convocherà i genitori, invitandoli a recarsi presso gli enti preposti (art. 3, comma 1 della legge 170 ) per una eventuale diagnosi del disturbo rilevato.

 

5) INDICAZIONI OPERATIVE  PER  L’ESPLETAMENTO  DELLE  PROVE

         DEGLI ESAMI  DI  STATO.

 

Soggetti coinvolti: componenti c.d.c., coordinatore di classe, componenti della commissione d’esame

 

Nel documento del Consiglio di Classe nel mese di maggio il coordinatore si farà carico di controllare che ogni singolo docente abbia specificato:

•           tutte le informazioni sugli strumenti compensativi e dispensativi, con riferimento    alle verifiche, ai tempi e al sistema valutativo utilizzati in corso d’anno;

•           le modalità, i tempi e i sistemi valutativi per le prove d’esame;

•           le simulazioni delle prove d’esame.

 

La Commissione d’esame per la predisposizione delle prove prenderà in considerazione:

•           tempi più lunghi;

•           utilizzo di strumenti informatici, se utilizzati in corso d’anno, criteri valutativi attenti più al contenuto che alla forma sia nelle prove scritte che in riferimento alle prove nazionali INVALSI

•            possibilità di avvalersi di un insegnante membro della commissione per la lettura dei testi delle prove scritte che delle prove INVALSI

 

Per quanto riguarda la lingua straniera, è da considerare valida la norma di cui (DM n. 5669 12/07/2012,art,6 punto 4):Le prove scritte di lingua straniera sono progettate, presentate e valutate secondo modalità compatibili con le difficoltà connesse al DSA; tali le difficoltà, inoltre potranno essere compensate mediante l’assegnazione di tempi più estesi, l’utilizzo di alcune tecnologie informatiche, valutazioni più attente al contenuto che alla forma, l’integrazione orale della prova scritta.

 Per la dispensa dalle prestazioni scritte in lingua straniera in corso d’anno e in sede d’esame si fa riferimento al punto 5 del sopra citato DM

 

Funzione area diversamente abili e DSA

Questa funzione strumentale è stata creata a sostegno dell'inserimento e dell'integrazione dei ragazzi disabili. DSA e di tutti coloro che nel loro percorso scolastico incontrano difficoltà.

 

  1. CENTRO TERRITORIALE INCLUSIONE

 

A livello territoriale è attivo il CTI finalizzato all’integrazione/inclusione di tutti gli alunni con bisogni educativi speciali attraverso la cooperazione di rete per l’accoglienza e la valorizzazione degli alunni

Inoltre opera al fine di ottimizzare e condividere risorse, esperienze, materiali e sussidi delle scuole in rete.

Promuove formazione e consulenza insieme al CTS

Attiva collaborazioni con Enti ,Istituzioni e  Associazioni presenti sul territorio

Il nostro Istituto è presente, insieme agli altri istituti comprensivi del distretto, con un insegnante referente.

Annualmente il Collegio Docenti promuove un progetto di sperimentazione relativo agli alunni diversamente abili con bisogni educativi speciali rivolto anche alle famiglie e agli insegnanti, attraverso il riferimento di uno psicologo nella Scuola Primaria.

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